Unitree Robotics sbarca in borsa a Shanghai: ordini 8.288 volte le azioni disponibili
L'IPO del produttore cinese di robot umanoidi ha raccolto 6,1 miliardi di yuan con un tasso di assegnazione dello 0,018%. Prima quotazione del genere in Cina continentale.
Quando le sottoscrizioni per l'IPO di Unitree Robotics si sono aperte il 10 agosto 2026 sul mercato STAR della Borsa di Shanghai, la risposta degli investitori retail è stata tale da rendere quasi vana la partecipazione individuale: gli ordini dei piccoli risparmiatori hanno superato di 8.288 volte le azioni effettivamente disponibili, con un tasso di assegnazione finale intorno allo 0,018%. In altre parole, per ogni azione assegnata ce n'erano quasi ottomila richieste. Non è un caso isolato di euforia: è il segnale più nitido che il mercato cinese considera la robotica umanoide la scommessa industriale del decennio.
Unitree Robotics, fondata nel 2016 a Hangzhou dall'ingegnere Wang Xingxing, ha fissato il prezzo di offerta a 150,80 yuan per azione — circa 22 dollari — collocando sul mercato circa 40,45 milioni di titoli, pari al 10% del capitale post-IPO. Alla fine l'operazione ha raccolto 6,1 miliardi di yuan, equivalenti a circa 900 milioni di dollari, superando l'obiettivo iniziale di 4,2 miliardi. La valutazione complessiva dell'azienda si attesta oggi intorno ai 61 miliardi di yuan, circa 9 miliardi di dollari. Il debutto ufficiale delle negoziazioni è atteso tra il 17 e il 21 agosto. Si tratta della prima quotazione di un produttore di robot umanoidi sull'intero mercato azionario della Cina continentale, un primato che spiega in parte la portata dell'interesse.
L'azienda non è un nome nuovo nel settore. Unitree si è costruita una reputazione solida nei robot quadrupedi — quelle macchine a quattro zampe che saltano, corrono e scalano scale — conquistando oltre il 60% della quota di mercato globale in quel segmento. Nel 2023 ha fatto il salto verso gli umanoidi, lanciando il modello H1, seguito dal G1 nel 2024. I numeri industriali raccontano una crescita quasi verticale: i ricavi sono passati da 159 milioni di yuan nel 2023 a 392 milioni nel 2024, fino a 1,70 miliardi di yuan nel 2025, quando l'azienda ha spedito oltre 5.500 robot umanoidi diventando il maggiore fornitore mondiale in quell'anno. Raro tra le startup del settore, Unitree ha anche registrato un utile netto rettificato di circa 600 milioni di yuan nel 2025. La quota prevalente dei proventi dell'IPO sarà reinvestita in ricerca e sviluppo: nuovi modelli, hardware avanzato e la costruzione di una base produttiva intelligente.
Dietro questa storia industriale c'è una spinta statale difficile da ignorare. Il Ministero dell'Industria e della Tecnologia dell'Informazione aveva già pubblicato linee guida per il settore nell'ottobre 2023; a giugno 2026 ha annunciato un piano d'azione specifico per robot umanoidi e intelligenza artificiale fisica, con l'obiettivo di implementare 10.000 unità entro fine anno. Il risultato è che nel primo semestre del 2026 i produttori cinesi hanno rappresentato oltre il 97% delle spedizioni globali di robot umanoidi, con un totale di circa 19.100 unità spedite nel solo semestre — un aumento del 272% su base annua. Le proiezioni indicano 60.000 unità per l'intero 2026 e fino a 500.000 entro il 2030. Unitree non è più nemmeno prima per volume: Agibot, altro produttore cinese, l'ha superata nel primo semestre con 8.400 unità contro 5.900. Proprio Agibot, insieme a X Square Robot e Galbot, si sta preparando a seguire Unitree in borsa.
Il quadro non è privo di ombre. A luglio 2026 gli Stati Uniti hanno vietato l'importazione di nuovi robot umanoidi e quadrupedi cinesi, citando rischi per la sicurezza nazionale e la cybersecurity. Unitree stessa ha avvertito, nel proprio prospetto, che le tensioni geopolitiche e le potenziali restrizioni commerciali potrebbero pesare sulla sua espansione internazionale — un rischio concreto considerando che nel 2025 le vendite all'estero hanno rappresentato il 43,65% dei ricavi principali. Gli investitori per ora sembrano scontare questo rischio come secondario rispetto al potenziale del mercato interno e alla traiettoria tecnologica del settore. Tra i soci di Unitree figurano nomi come Meituan, Tencent, Alibaba, Ant Group, Sequoia China e, in qualità di investitore strategico nell'IPO, anche DeepSeek, l'azienda di intelligenza artificiale che ha fatto parlare di sé a livello globale. C'è chi paragona Wang Xingxing all'Elon Musk della robotica, e chi vede in Unitree una potenziale Apple del settore. Paragoni ambiziosi, certo. Ma l'ordine da 8.288 volte dà l'idea di quanto il mercato sia disposto a crederci.