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Stress da rientro? Così lo trasformi in un trampolino per la carriera
Foto: Vitaly Gariev / Pexels
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Stress da rientro? Così lo trasformi in un trampolino per la carriera

La sindrome da rientro colpisce il 35% degli italiani. Scopri come gestirla e sfruttare il networking professionale per nuove opportunità.

La Redazione ·8 settembre 2026 11:11 ·3 min di lettura

Il rientro dalle vacanze, per molti, non è solo un ritorno alla routine, ma un vero e proprio stress psicofisico. Conosciuta come "sindrome da rientro", "post-holiday blues" o "back-to-work blues", questa condizione colpisce circa il 35% della popolazione italiana, manifestandosi con sintomi che vanno dall'irritabilità alla stanchezza persistente, dalla difficoltà di concentrazione ai problemi di sonno. Una condizione che, secondo la letteratura scientifica, può durare dai 3 ai 7 giorni, con un "Fade-out Effect" che vede il benessere delle ferie svanire rapidamente entro le prime due settimane.

L'incidenza di questo disagio è maggiore tra i 25 e i 45 anni e in chi svolge lavori ad alto contenuto intellettuale. Le cause sono molteplici: il brusco riadattamento a ritmi serrati, l'alterazione dei cicli sonno-veglia e dell'esposizione alla luce solare, il sovraccarico cognitivo ed emotivo, e l'ansia da prestazione. Un sondaggio rivela che il 77% dei rispondenti prova ansia da rientro legata alla mole di lavoro e alle email accumulate. Le donne, in particolare, ne risentono di più (84% contro il 71% degli uomini), spesso a causa del cosiddetto "secondo turno" che include il carico mentale e organizzativo della ripartenza familiare e scolastica. A livello aziendale, lo stress si traduce in calo di produttività, aumento dei conflitti e rischio di burnout precoce.

Ma il rientro può anche essere un'opportunità per ripensare la propria traiettoria professionale. In questo contesto, il networking si rivela uno strumento chiave. I dati di LinkedIn in Italia mostrano un incremento del 14% nelle nuove connessioni rispetto al triennio precedente. Avere un contatto diretto all'interno di un'azienda, infatti, aumenta di oltre quattro volte le probabilità di assunzione per un candidato. La piattaforma, che a marzo 2026 contava 1.15 miliardi di utenti attivi globali (con un aumento del 15% rispetto all'anno precedente) e 6.4 milioni di utenti attivi in Italia a settembre 2025, evidenzia però anche un divario di genere: a gennaio 2025, gli uomini rappresentavano il 56.4% degli utenti globali, le donne il 43.6%, e queste ultime si candidano per il 20% in meno rispetto ai colleghi maschili.

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Per affrontare lo stress da rientro e trasformarlo in un'occasione di crescita, gli esperti suggeriscono diverse strategie. Marco Vitiello, vicepresidente della Siplo (Società italiana di Psicologia del lavoro e dell'Organizzazione), consiglia di non pretendere di essere subito al 100%, ma di considerare il rientro come una fase di transizione. È utile rientrare dalle vacanze uno o due giorni prima di riprendere il lavoro, creando un "cuscinetto" di adattamento, ed evitare se possibile di iniziare la settimana di lunedì.

Nei primi giorni, è consigliabile concentrarsi su compiti semplici e "vittorie rapide" per ricostruire lo slancio senza esaurire le energie. La cura di sé è fondamentale: dedicare tempo a hobby, attività rilassanti e pause rigeneranti, mantenendo uno stile di vita sano con attività fisica e una buona igiene del sonno. Olga Farreras Casado, Career Expert di LinkedIn Italia, sottolinea l'importanza del confronto informale con colleghi, manager o persone di fiducia. Questo aiuta a comprendere la vera causa di stanchezza o demotivazione e a guardare la situazione da una prospettiva diversa prima di prendere decisioni importanti.

Infine, per lo sviluppo di carriera, è cruciale coltivare le relazioni professionali continuamente, non solo quando si cerca un nuovo impiego. L'acquisizione di nuove competenze tramite brevi percorsi formativi può sbloccare situazioni di stallo operativo. Aggiornare regolarmente il proprio profilo professionale su piattaforme come LinkedIn permette di ripercorrere i traguardi raggiunti e pianificare gli sviluppi futuri. In sintesi, un approccio consapevole e proattivo può trasformare il temuto rientro in un'opportunità per il benessere e la crescita professionale.

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