Parahockey, l'Italia è campione del mondo: battuta la Spagna 5-4 nella storica prima edizione
Gli Azzurri vincono la prima ID Parahockey World Cup in Belgio, superando la Spagna in finale con una rimonta da brividi.
Otto partite, otto vittorie, e un titolo mondiale che entra nella storia. La Nazionale italiana di parahockey — soprannominata gli Invincibili — ha conquistato il 24 agosto 2026 la prima edizione della ID Parahockey World Cup, battendo la Spagna per 5-4 nella finale disputata alla Belfius Hockey Arena di Wavre, in Belgio. Un risultato che il presidente della Federazione Italiana Hockey, Sergio Mignardi, non ha esitato a definire «storico».
La competizione, svoltasi dal 20 al 24 agosto tra Louvain-La-Neuve e Wavre in Belgio e Amstelveen nei Paesi Bassi, ha visto la partecipazione di sedici squadre nazionali. Il formato è quello del 6 contro 6 a squadre miste — uomini e donne insieme in campo — con atleti che presentano disabilità intellettivo-relazionale. Una disciplina giovane sul piano internazionale, ma tutt'altro che improvvisata: l'Italia arrivava all'appuntamento già pluricampione d'Europa, con una struttura federale che da anni lavora alla promozione del parahockey anche oltre confine.
La finale contro la Spagna è stata una sfida tra le uniche due squadre ad aver chiuso la fase a gironi con un percorso impeccabile: sette vittorie su sette per entrambe. Sul piano tecnico, dunque, si trattava di un confronto tra pari. A fare la differenza sono stati cinque gol distribuiti tra tre giocatori. Endri Buzali e Anja Volpe hanno firmato una doppietta ciascuno; Cristian Conti ha completato il bottino azzurro. La Spagna ha risposto con quattro reti, rendendo la partita combattuta fino all'ultimo, ma l'Italia non si è fatta riprendere.
Il percorso degli Azzurri nel torneo ha incluso anche un 5-0 a tavolino contro lo Zambia, per un bilancio finale di otto vittorie in altrettante uscite. La rosa della Nazionale campione del mondo è composta da Endri Buzali, Annamaria Caso, Simone Ciccazzo, Cristian Conti, Flavio Colasanti, Luciano Damiani (capitano), Marco Lecis, Maria Camilla Niola, Andrea Pasquali e Anja Volpe. A guidarli lo staff tecnico coordinato dall'allenatore Stefano Censoni, con Martina Marchiori come capo delegazione, Antonio Spignolo team manager, Roberto Carta direttore sportivo, e il supporto medico di Mariana Tarantino e del fisioterapista Federico Grimaldi.
Il torneo mondiale si è svolto in contemporanea con i Campionati del Mondo di hockey maschile e femminile 2026, scelta che non è casuale: segnala il crescente riconoscimento istituzionale del parahockey a livello internazionale, con la Federazione Italiana Hockey che ha rivendicato un ruolo da apripista nella costruzione di questo percorso. Mignardi ha sottolineato proprio questo aspetto nel commentare il titolo: non solo un risultato sportivo, ma la conferma di un lavoro di sistema che ha contribuito a portare questa disciplina su un palcoscenico mondiale.
Per l'Italia dello sport paralimpico, è un agosto che si chiude nel segno di un primato assoluto: nessun'altra squadra potrà mai rivendicare di aver vinto la prima edizione di questo Mondiale. Gli Invincibili lo hanno fatto senza perdere nemmeno una partita.