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Parahockey, l'Italia è campione del mondo: battuta la Spagna 5-4 nella storica prima edizione
Foto: cottonbro studio / Pexels
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Parahockey, l'Italia è campione del mondo: battuta la Spagna 5-4 nella storica prima edizione

Gli Azzurri vincono la prima ID Parahockey World Cup in Belgio, superando la Spagna in finale con una rimonta da brividi.

La Redazione ·25 agosto 2026 12:06 ·2 min di lettura

Otto partite, otto vittorie, e un titolo mondiale che entra nella storia. La Nazionale italiana di parahockey — soprannominata gli Invincibili — ha conquistato il 24 agosto 2026 la prima edizione della ID Parahockey World Cup, battendo la Spagna per 5-4 nella finale disputata alla Belfius Hockey Arena di Wavre, in Belgio. Un risultato che il presidente della Federazione Italiana Hockey, Sergio Mignardi, non ha esitato a definire «storico».

La competizione, svoltasi dal 20 al 24 agosto tra Louvain-La-Neuve e Wavre in Belgio e Amstelveen nei Paesi Bassi, ha visto la partecipazione di sedici squadre nazionali. Il formato è quello del 6 contro 6 a squadre miste — uomini e donne insieme in campo — con atleti che presentano disabilità intellettivo-relazionale. Una disciplina giovane sul piano internazionale, ma tutt'altro che improvvisata: l'Italia arrivava all'appuntamento già pluricampione d'Europa, con una struttura federale che da anni lavora alla promozione del parahockey anche oltre confine.

La finale contro la Spagna è stata una sfida tra le uniche due squadre ad aver chiuso la fase a gironi con un percorso impeccabile: sette vittorie su sette per entrambe. Sul piano tecnico, dunque, si trattava di un confronto tra pari. A fare la differenza sono stati cinque gol distribuiti tra tre giocatori. Endri Buzali e Anja Volpe hanno firmato una doppietta ciascuno; Cristian Conti ha completato il bottino azzurro. La Spagna ha risposto con quattro reti, rendendo la partita combattuta fino all'ultimo, ma l'Italia non si è fatta riprendere.

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Il percorso degli Azzurri nel torneo ha incluso anche un 5-0 a tavolino contro lo Zambia, per un bilancio finale di otto vittorie in altrettante uscite. La rosa della Nazionale campione del mondo è composta da Endri Buzali, Annamaria Caso, Simone Ciccazzo, Cristian Conti, Flavio Colasanti, Luciano Damiani (capitano), Marco Lecis, Maria Camilla Niola, Andrea Pasquali e Anja Volpe. A guidarli lo staff tecnico coordinato dall'allenatore Stefano Censoni, con Martina Marchiori come capo delegazione, Antonio Spignolo team manager, Roberto Carta direttore sportivo, e il supporto medico di Mariana Tarantino e del fisioterapista Federico Grimaldi.

Il torneo mondiale si è svolto in contemporanea con i Campionati del Mondo di hockey maschile e femminile 2026, scelta che non è casuale: segnala il crescente riconoscimento istituzionale del parahockey a livello internazionale, con la Federazione Italiana Hockey che ha rivendicato un ruolo da apripista nella costruzione di questo percorso. Mignardi ha sottolineato proprio questo aspetto nel commentare il titolo: non solo un risultato sportivo, ma la conferma di un lavoro di sistema che ha contribuito a portare questa disciplina su un palcoscenico mondiale.

Per l'Italia dello sport paralimpico, è un agosto che si chiude nel segno di un primato assoluto: nessun'altra squadra potrà mai rivendicare di aver vinto la prima edizione di questo Mondiale. Gli Invincibili lo hanno fatto senza perdere nemmeno una partita.

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