Frattesi decide Lazio-Genoa 1-0: biancocelesti a punteggio pieno, Olimpico deserto per protesta
Il centrocampista segna al 25' e regala a Gattuso la seconda vittoria consecutiva. Sugli spalti pochi tifosi: gli ultras boicottano in segno di protesta contro Lotito.
Lo Stadio Olimpico era quasi vuoto, ma la Lazio non si è fermata. Domenica 30 agosto, nella cornice surreale di un impianto praticamente deserto per il boicottaggio degli ultras biancocelesti contro il presidente Claudio Lotito, la squadra di Gennaro Gattuso ha battuto il Genoa per 1-0 nella 2ª giornata di Serie A Enilive 2026/2027. A decidere il match è stato Davide Frattesi, sempre più padrone del centrocampo laziale: un gol al 25° minuto, confezionato grazie all'assist di Nuno Tavares, che vale tre punti pesanti e proietta la Lazio in testa alla classifica a punteggio pieno, in compagnia di Inter, Milan e Juventus.
Frattesi firma così la seconda rete in altrettante partite con la maglia della Lazio: un inizio di stagione che lascia poco spazio ai dubbi sulla sua centralità nel progetto di Gattuso, arrivato sulla panchina biancoceleste il 23 giugno scorso con un contratto biennale. La Lazio non ha ancora subito gol dopo due giornate, un segnale di solidità difensiva che il tecnico campano avrà sicuramente annotato con soddisfazione.
Nel corso del primo tempo, i padroni di casa avrebbero potuto allungare: Nuno Tavares ha colpito un palo, tenendo il risultato sull'1-0. Sul fronte degli episodi negativi, c'è da registrare l'infortunio al polpaccio di Nicolò Rovella, costretto ad abbandonare il campo al 36° minuto. Le sue condizioni saranno da monitorare nelle prossime ore. Il Genoa, dal canto suo, ha creato troppo poco per impensierire seriamente la retroguardia laziale, incapace di costruire occasioni concrete e di andare con decisione verso la porta avversaria.
A dirigere l'incontro è stato Ermanno Feliciani della sezione di Teramo, con Rosario Abisso al VAR. Una gara senza particolari polemiche arbitrali, lineare nella sua gestione.
Il Genoa di De Rossi riparte da zero
Per il Genoa è la seconda sconfitta in altrettante giornate: la settimana scorsa i liguri erano caduti 2-0 in casa contro il Napoli. Zero punti, zero gol segnati, e una classifica che già preoccupa. Daniele De Rossi, nominato allenatore del Grifone il 6 novembre 2025, aveva vissuto il ritorno all'Olimpico con un certo trasporto emotivo: nel pre-partita aveva detto che quello stadio è «casa sua» e aveva anticipato un forte abbraccio con il vecchio amico Gattuso. Alla fine dei novanta minuti, però, il tono è cambiato. Nel post-partita, De Rossi non ha nascosto il proprio fastidio per il risultato e ha indicato con chiarezza i nodi da sciogliere: la squadra deve capire la propria identità e, soprattutto, deve imparare a tirare di più in porta. Parole dure ma lucide, di un allenatore che non si nasconde dietro gli alibi.
La vera cornice della serata è stata però quella degli spalti. Il boicottaggio degli ultras della Lazio, in aperta protesta contro il presidente Claudio Lotito, ha trasformato l'Olimpico in uno scenario quasi spettrale: migliaia di seggiolini vuoti nella curva nord, il settore tradizionalmente più caldo, hanno restituito immagini insolite per una partita di Serie A nel cuore della capitale. Una tensione di natura extracalcistica che si aggiunge alle dinamiche di una stagione appena iniziata, e che Gattuso — indipendentemente dai risultati sul campo — dovrà tenere nel conto del proprio lavoro quotidiano.
Per ora, però, sei punti in sei giorni bastano e avanzano per alimentare l'entusiasmo di chi crede che questa Lazio possa lottare per qualcosa di importante. Il campionato è ancora lungo, ma il segnale è chiaro.