Francia e Marocco: la rivincita dei Bleus che volano in semifinale
Il rigore sbagliato da Mbappé, nell'anniversario del 9 luglio 2006, aveva il sapore di una maledizione che sembrava pronta a chiudere ogni speranza. Ma la Francia, troppo forte e determinata, ha staccato il biglietto per la semifinale del Mondiale con un risultato che non lascia spazio a dubbi: 2-0 contro il Marocco. I Bleus hanno dominato un match condotto assediando la porta degli avversari senza soluzione di continuità, fino a quando nemmeno i superpoteri di un Bounou, versione deluxe, sono riusciti a impedire l'ineluttabile. La vittoria porta la firma di Mbappé e Dembélé, autori di due reti in rapida successione che hanno tramortito i Leoni dell'Atlante, mai realmente pericolosi.
La prima frazione si è giocata a una porta sola, con Bounou a respingere l'intera Francia. Mbappé ha segnato il primo tiro rasoterra da fuori area dopo 3' minuti, ma il portiere marocchino si è tuffato e ha messo in angolo il pallone. Dagli sviluppi del corner, Upamecano ha colpito di testa, ma un gran riflesso di Bounou sulla linea di porta ha strozzato l'urlo dei transalpini. Il Marocco ha lasciato che la Francia conduca il gioco, senza trovare incisività davanti e sprecando anche qualche calcio da fermo. Tuttavia, i Leoni dell'Atlante hanno chiuso bene i buchi, costringendo i Bleus a cercare varchi con le palle alte senza trovare occasioni convincenti.
Poi, a metà della prima frazione, il match si è infiammato. Hakimi ha rubato palla con le cattive all'amico fraterno Mbappé, e il Marocco è entrato per la prima volta in area, senza particolari velleità. Un minuto dopo è il marocchino a subire un duro intervento di Doué che innesta il contropiede francese. Mbappé entra in area, Mazraoui lo stende: è rigore, ma nel faccia a faccia con Bono è il portiere marocchino, bravo a rimanere in piedi fino all'ultimo, ad avere la meglio. Dopo il cooling break, è un assolo francese. Doué ruba un altro pallone, avanza, si fa ingolosire e Bounou ipnotizza anche lui. Nel recupero, la traversa nega a Digne un clamoroso gol dalla trequarti. Il primo tiro del Marocco è di Hakimi, una punizione completamente fuori dallo specchio che conclude il primo tempo.
In avvio di ripresa il Marocco parte forte e comincia a farsi vedere dalle parti di Maignan, ma senza creare pericoli veri. La Francia ci mette un po' a trovare il bandolo della matassa, fino a quando al 10' Olise si inventa uno slalom e passa a Mbappé, che è in fuorigioco ma tanto tira in tribuna. Il leader francese sembra aver accusato il colpo del penalty sbagliato, ma quattro minuti dopo, sugli sviluppi di una serie di rimpalli, riceve una palla al limite dell'area e piazza un tiro a rientrare su cui nemmeno Bounou riesce a mettere la mano. Ci è voluta quasi un'ora, ma nel muro marocchino si è aperta una breccia. Da lì aumentano gli interventi duri ai danni dell'asso del Real Madrid, che spesso si ritrova a terra dolorante. Dopo l'ennesimo pestone l'arbitro argentino Tello tira fuori un giallo all'indirizzo di Diop. È Dembélé, al 21', a trovare il gol della sicurezza, con un rasoterra che ancora Bounou, tornato normale, può solo toccare.
Dopo il cooling break i Leoni dell'Atlante provano a fare qualcosa di più, ma i Bleus non si scompongono. Qualche tentativo si avvicina a Maignan, mentre dall'altra parte ancora il portiere marocchino nega il 3-0 a Mateta. Il verdetto però non è mai in discussione tanto che Deschamps, alla mezz'ora, ha già richiamato in panchina Mbappé, a corto di benzina. Servirà come l'aria martedì a Dallas. Deschamps può godersi una squadra solida, che dopo sei partite giocate non mostra segni di cedimento: 16 reti segnate e solo 2 subite, è il rendimento di chi punta alla terza finale consecutiva e a un epilogo diverso da quello di quattro anni fa.