Messaggio promozionale Creativo di test
mercoledì, 29 luglio 2026
Ultimo aggiornamento alle 02:13
Il Plurale Quotidiano
Sport
Courtois: non volevo uscire, ha deciso Garcia. Un altro gol contro me sarebbe stato difficile

Courtois: non volevo uscire, ha deciso Garcia. Un altro gol contro me sarebbe stato difficile

La Redazione ·11 luglio 2026 8:59

Era il 66° minuto di Spagna-Belgio, un quarto di finale dei Mondiali 2026 che avrebbe cambiato il destino di entrambi, e Thibaut Courtois si accasciava a terra al limite dell’area. Non era un gesto di resa, ma il segnale di un sovraccarico muscolare che il numero uno del Real Madrid aveva già avvertito durante un rinvio lungo. «Ho sentito qualcosa», ha raccontato dopo la gara, «una sensazione di tensione al bicipite femorale, che si è aggravata su un successivo rinvio». Il portiere belga, che in quel match aveva già calciato una trentina di palloni lunghi, si era fermato un istante per farsi visitare dal medico, ma il suo desiderio era chiaro: voleva continuare. «Non mi sentivo al 100%, non riuscivo a colpire la palla con forza, ma volevo provare per altri cinque minuti per vedere come evolveva la partita».

Durante il cooling break, il confronto con l'allenatore Rudi Garcia divenne inevitabile. Courtois spiegò la sua condizione, ma ribadì la volontà di restare: «Se non avessi dovuto colpire troppe palle con forza, avrei potuto farcela». Garcia, però, non accettò compromessi. «Mi ha detto che, se non fossi stato al 100%, mi avrebbe sostituito. Alla fine, è l'allenatore che decide, e non c'è problema».

Messaggio promozionale Pubblicità

La sostituzione arrivò al 71°, con Senne Lammens che entrò in campo per i Diavoli Rossi. Il vice, però, non riuscì a replicare la solidità del suo predecessore: al 88°, una goffa respinta all'origine del gol decisivo di Merino, che portò la Spagna in semifinale. Inevitabile che andasse così? Courtois, pur con educazione e senza mai gettare la croce sul ct, ha lasciato una riflessione tagliente: «Mi sentivo bene e mi aspettavo che sarebbe stato molto difficile segnare un secondo gol contro di me».

Nonostante l'errore del suo sostituto, Courtois non ha voluto crocifiggere Lammens. «Questo è il calcio, e non dovremmo crocifiggere il ragazzo: è un grande portiere, ha fatto una grande stagione allo United e continuerà a essere un grande portiere». Il portiere belga, che ha annunciato di voler prendere un anno sabbatico dalla nazionale prima di tornare per le qualificazioni a Euro 2028, ha chiuso con un abbraccio virtuale, lasciando però nel cuore di tutti la tremenda sliding door di quel quarto di finale.

Potrebbe interessarti anche…