Cure a portata di farmacia: le nuove linee guida per la telemedicina
Agenas ha pubblicato le linee guida per la telemedicina nelle farmacie, un passo avanti per portare servizi sanitari qualificati anche nei centri più piccoli.
Un passo significativo verso una sanità più accessibile e capillare è stato compiuto il 10 settembre 2026, con la pubblicazione da parte dell'Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) delle "Linee di indirizzo per l'erogazione di servizi di telemedicina nelle farmacie convenzionate". Questo documento, frutto di un Protocollo d'intesa siglato il 21 marzo 2025 tra Agenas e Federfarma, mira a integrare le farmacie pubbliche e private nella rete dell'assistenza territoriale, in linea con il Decreto Ministeriale n. 77/2022 e gli obiettivi di digitalizzazione del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
L'iniziativa è particolarmente rilevante per i cittadini che vivono in aree meno servite. Le indicazioni, infatti, sono prioritarie per le farmacie rurali e interne, spesso unico presidio sanitario in molti piccoli comuni, ma possono essere estese, su base volontaria, anche alle farmacie urbane convenzionate, a patto che dispongano delle apparecchiature necessarie. La farmacia viene così valorizzata come un vero e proprio "nodo di prossimità", un punto di riferimento facilmente raggiungibile che si raccorda operativamente con medici di medicina generale (MMG), pediatri di libera scelta (PLS), specialisti, distretti e Case della Comunità.
Ma quali servizi potranno essere erogati? Le prestazioni includono la Televisita, il Telemonitoraggio/Telecontrollo, il Teleconsulto e la Teleassistenza. In particolare, il Telemonitoraggio/Telecontrollo permetterà, attraverso l'uso di dispositivi medici certificati, la rilevazione di parametri vitali e diagnostici fondamentali. Si pensi all'elettrocardiogramma (ECG), all'Holter pressorio, all'Holter cardiaco e alla spirometria: esami che, fino a ieri, richiedevano spesso spostamenti verso strutture più grandi, con disagi e costi per i pazienti, specialmente anziani o con difficoltà motorie.
Il ruolo della farmacia in questo nuovo assetto è di supporto tecnico-logistico e assistenziale al cittadino/paziente. Il farmacista o altro personale qualificato si occuperà di accogliere e informare il cittadino, preparare l'ambiente e le strumentazioni, supportare l'interazione a distanza con il professionista sanitario, effettuare la rilevazione e trasmissione dei parametri clinici e collaborare alla gestione documentale. È fondamentale sottolineare che la farmacia non assume responsabilità cliniche rispetto alle prestazioni erogate in telemedicina; la responsabilità clinica e professionale dell'atto sanitario rimane sempre in capo al medico o al professionista sanitario erogatore. Questo garantisce la qualità e la sicurezza delle cure, mantenendo la distinzione dei ruoli.
L'implementazione di questi servizi non è una novità assoluta, ma un'accelerazione e una standardizzazione di pratiche già avviate. La telemedicina in farmacia era stata autorizzata già dal Decreto Ministeriale n. 153 del 2009, che permetteva servizi come tele-elettrocardiografia e monitoraggio della pressione arteriosa. Nel 2024, sono state effettuate oltre 900.000 prestazioni di telemedicina in circa la metà delle farmacie italiane, segno di una domanda crescente e di una tecnologia già rodata.
Le Linee di indirizzo di Agenas capitalizzano anche i risultati di due procedure di gara nazionali realizzate nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Questo piano ha destinato risorse significative per potenziare la telemedicina, con un focus specifico sulle farmacie rurali. Inizialmente, la misura PNRR disponeva di 100 milioni di euro ed era destinata a comuni fino a 1.300 abitanti, ma è stata poi estesa ai comuni fino a 5.000 abitanti, ampliando enormemente la platea dei beneficiari. Al maggio 2026, ben 1.800 farmacie rurali avevano già ricevuto finanziamenti dal PNRR, con l'obiettivo di raggiungere 2.200 strutture entro giugno, a cui si aggiunge un secondo bando PNRR attivo per il 2025-2026 che offre fino a 44.260 euro a fondo perduto per farmacia.
Per garantire l'efficacia del sistema, il documento di Agenas dedica ampio spazio alla formazione del personale, prevedendo moduli tecnico-operativi, organizzativi e comunicativo-relazionali. Resta da definire, a livello regionale, le tariffe e le modalità di remunerazione dei servizi, in attesa di un aggiornamento del nomenclatore tariffario nazionale. L'Agenzia, che gestisce anche la Piattaforma nazionale di Telemedicina (pnt.agenas.it), si conferma un attore chiave in questo processo di digitalizzazione e potenziamento della sanità territoriale, offrendo ai cittadini una prospettiva concreta di cure più vicine e accessibili.