Roma in fiamme: roghi dal Trullo alla Magliana, evacuata una palazzina e chiuse strade
Un pomeriggio di emergenza il 28 agosto: roghi a raffica nel quadrante ovest della capitale, fumo visibile fino a Trastevere e viale Marconi.
Un muro di fumo nero ha attraversato il cielo di Roma nel pomeriggio del 28 agosto, tingendo di grigio i quartieri del quadrante ovest della città fino a Monteverde, viale Marconi e viale Trastevere. Non un incendio isolato, ma una raffica di roghi esplosi quasi in contemporanea, alimentati da temperature altissime e raffiche di vento: dal Trullo alla Magliana, passando per Ardea e la via Pontina, una manciata di ore ha messo a dura prova i vigili del fuoco, la protezione civile e la polizia locale di mezza capitale.
Il focolaio più grave è divampato intorno alle 13:00 in via del Tempio di Dia, nel quartiere Trullo. Le fiamme hanno rapidamente avvolto la collina compresa tra il civico 432 di via del Trullo e via San Giuliano Terme, un versante già noto per la sua fragilità idrogeologica. Il fronte del fuoco si è allargato fino a minacciare le palazzine adiacenti: molti residenti sono scesi in strada, il traffico è stato bloccato all'altezza di via Fulda 102, e diverse ambulanze del 118 sono state allertate in via precauzionale. Sul posto erano operative le squadre 11A e 4A2 dei vigili del fuoco con il relativo direttore delle operazioni di spegnimento; i pompieri hanno valutato la necessità di richiedere l'intervento di un mezzo aereo. Altri focolai si sono sviluppati nelle vicine via Pelago e via Campiglia Marittima, nella zona di Borgata Petrelli, sempre nell'XI Municipio.
Non meno critica la situazione alla Magliana, dove un vasto rogo in via dell'Imbrecciato si stava espandendo in direzione di via della Magliana Nuova, avvicinandosi pericolosamente a un distributore di carburante e alla linea ferroviaria. Le fiamme hanno percorso diversi ettari di un'area demaniale a canneto contigua alla ferrovia Monterotondo–Fiumicino, lambendo anche alcune residenze private. È stata disposta l'evacuazione preventiva di una palazzina, e il traffico è stato bloccato in via Pietro Frattini e in via Riccardo Lombardi. Dalle prime verifiche è emerso che le fiamme avrebbero avuto origine all'interno di proprietà private: Roma Capitale ha annunciato l'avvio degli accertamenti per stabilire eventuali responsabilità.
Sul litorale, un incendio ha coinvolto parzialmente un maneggio in via Bergamo ad Ardea, all'incrocio con via Pratica di Mare. Sette squadre dei vigili del fuoco, anche dai Castelli Romani, sono intervenute sul posto; al momento non risultano persone coinvolte. Un ulteriore focolaio ha interessato la via Pontina al km 16 in direzione Centro, con chiusura provvisoria della carreggiata in entrambe le direzioni e deviazioni del traffico: anche qui si è reso necessario il supporto dei mezzi aerei. Incendi sono stati segnalati anche in via di Pratica di Mare, a ridosso della tenuta presidenziale, e in fase di spegnimento lungo via Scorticabove nel Municipio IV e via Palmiro Togliatti nel Municipio V.
In campo, oltre alle numerose squadre dei vigili del fuoco di Roma e provincia, sono scesi i volontari della protezione civile con pickup e autobotti — tra cui i nuclei operativi Airone e Alfa — e gli agenti della polizia locale degli XI, III e IX Gruppo, affiancati dai carabinieri per la gestione della viabilità e della sicurezza pubblica.
La giornata si inserisce in un'estate che ha già messo a dura prova il territorio laziale. Al 26 luglio la Protezione Civile regionale aveva gestito 569 incendi, di cui 259 nella sola provincia di Roma; tra i roghi più significativi dell'estate si contano quelli di Tor di Valle, Monte Ciocci, Pineta Sacchetti, Valleranello e il Gazometro. Il quadro nazionale è ancora più preoccupante: il WWF Italia ha segnalato che nel 2026 gli ettari percorsi dal fuoco in Italia sono aumentati del 133% rispetto alla media degli ultimi vent'anni, attribuendo la causa al cambiamento climatico e a una gestione inadeguata del territorio.
Sul fronte della prevenzione, Roma Capitale ha adottato una linea di tolleranza zero: nel solo Municipio XI, dall'entrata in vigore dell'ordinanza sindacale estiva, sono state comminate 32 sanzioni a privati che avevano ignorato gli obblighi di pulizia e manutenzione su terreni agricoli e aree boschive. Una misura che tuttavia non ha mancato di suscitare polemiche: Marco Palma, vicepresidente del Consiglio del Municipio XI e esponente di Fratelli d'Italia, ha definito l'ordinanza un «mero aspetto burocratico», mettendo in dubbio l'efficacia dello strumento. Un dibattito che, con l'estate 2026 ancora nelle sue ultime settimane, sembra destinato a restare aperto.