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Vigna Clara, la stazione abbandonata diventa aula studio: è la numero 19 di Roma
Foto: Polina Zimmerman / Pexels
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Vigna Clara, la stazione abbandonata diventa aula studio: è la numero 19 di Roma

Inaugurato il 29 luglio il nuovo spazio di studio e coworking nella stazione ferroviaria del XV Municipio: gratuito, climatizzato, 21 posti.

La Redazione ·30 luglio 2026 10:06 ·3 min di lettura

Una stazione ferroviaria a lungo dimenticata che torna a vivere, stavolta non solo come nodo di transito ma come luogo di cultura. Il 29 luglio 2026 ha aperto i battenti l'aula studio Vigna Clara, ricavata all'interno dell'omonima stazione nel XV Municipio, in via Flaminia Nuova 204. È il diciannovesimo spazio della Rete delle Aule Studio di Roma, il progetto di Roma Capitale che punta a distribuire in tutta la città luoghi gratuiti e accessibili dove studiare, leggere o lavorare in tranquillità.

Lo spazio offre 21 posti a sedere in un ambiente climatizzato, attrezzato con prese elettriche e connessione Wi-Fi, e accessibile alle persone con disabilità. L'orario di apertura è dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 18. La gestione è affidata a Istituzione Biblioteche di Roma, lo stesso soggetto che coordina l'intera rete. L'accesso è libero e gratuito, senza prenotazione né iscrizione: chiunque può entrarci per prepararsi a un esame, portare avanti un progetto di lavoro o semplicemente leggere in un posto silenzioso.

All'inaugurazione erano presenti il Sindaco Roberto Gualtieri, l'Assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio, il Presidente del Municipio XV Daniele Torquati e la Direttrice dell'Istituzione Sistema Biblioteche Centri culturali Simona Cives. Gualtieri ha sottolineato la particolarità della collocazione: «Qui c'era uno snodo della mobilità, oggi nasce anche uno snodo della cultura, dello studio e dell'incontro», aggiungendo che questa è la prima aula studio della rete ad aprire all'interno di una stazione ferroviaria. Il sindaco ha anche ricordato che la domanda di questi spazi supera sistematicamente l'offerta, e che l'intenzione è continuare a investire per renderli «vivi, aperti e sempre più accessibili».

Smeriglio ha scelto un tono più netto sul piano dei principi: aprire uno spazio pubblico dedicato allo studio, ha detto, significa dichiarare «che il sapere è un diritto e che le istituzioni hanno il dovere di creare le condizioni» per esercitarlo. Una posizione che riflette la filosofia dell'intero progetto, nato con Deliberazione di Giunta Capitolina n. 372 del 2023 e finanziato dall'Unione Europea attraverso i fondi NextGenerationEU nell'ambito del PNRR.

Una rete in espansione, quartiere per quartiere

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La Rete delle Aule Studio di Roma non è una novità di questi giorni, ma cresce in modo progressivo da alcuni anni. Tra gli spazi già attivi figurano l'aula di Trionfale, con 50 postazioni studio e 40 dedicate alla lettura, quella di Torpignattara — aperta a febbraio 2026 come quattordicesima della rete, con 36 postazioni — e quelle di Palazzo Braschi e del Palazzo delle Esposizioni, due sedi che integrano lo studio con l'offerta museale. La rete comprende sia aule civiche che federate, e si propone come servizio complementare a quello delle Biblioteche di Roma.

L'apertura di Vigna Clara si inserisce in un piano più ampio che guarda alla fine della consiliatura come orizzonte di riferimento. Smeriglio ha anticipato che entro quella scadenza si passerà dalle attuali 40 biblioteche a circa 70 strutture, includendo biblioteche, poli civici e aule studio. Un'accelerazione significativa, se confermata, che cambierebbe in modo tangibile la mappa dei presidi culturali pubblici in città.

Il caso di Vigna Clara ha anche una valenza urbanistica che va al di là del singolo spazio. La stazione era rimasta per decenni in uno stato di parziale abbandono; il suo recupero come luogo di vita quotidiana — prima con i lavori di rinnovo, ora con l'apertura di un'aula studio — viene presentato dalle istituzioni come un esempio di rigenerazione urbana che trasforma un'infrastruttura di trasporto in un punto di riferimento per il quartiere. Per i residenti del XV Municipio, che comprende zone come Labaro, Prima Porta e l'area nord-ovest della città, significa avere a portata di mano uno spazio pubblico che prima non esisteva.

Per chi volesse utilizzare l'aula, non sono richieste formalità particolari: basta presentarsi negli orari di apertura, dal lunedì al venerdì tra le 10 e le 18. L'ingresso è gratuito e aperto a tutti.

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