Questa mattina a Roma è stato siglato un protocollo d’intesa che segna un passo decisivo verso la promozione della cultura della prevenzione negli atenei italiani. L’accordo tra FederCusi e One Health Foundation, partendo dall’università Politecnica delle Marche, abbraccia il paradigma One Health, quel modello integrato che unisce salute umana, ambiente ed ecosistemi in un’armonia vitale.
Rossana Berardi, presidente di One Health Foundation e presidente eletto di Aiom, ha accolto con entusiasmo questa intesa. “L’obiettivo è formare i giovani”, ha dichiarato, “diffondendo stili di vita corretti e rafforzando la consapevolezza sulla salute globale“. Immaginate studenti e sportivi universitari trasformati in ambasciatori della salute, figure dinamiche pronte a condividere buone pratiche tra coetanei e fasce più giovani. È un approccio peer to peer, potente e diretto, dove i giovani parlano ai giovani, rendendo la divulgazione scientifica non solo efficace, ma irresistibile.
Il fulcro del progetto pulsa di innovazione. Verranno creati i primi ambasciatori, veri e propri messaggeri capaci di incidere sugli stili di vita con interventi precoci. Non si ferma qui: il protocollo prevede progettualità condivise, come i villaggi della salute, iniziative territoriali dedicate a screening e informazione sanitaria. In soli tre anni, One Health Foundation ha già offerto oltre settemila visite gratuite in tutta Italia, dimostrando un impegno concreto che ora si espande verso la popolazione universitaria – una fascia strategica, vitale per prevenire e trasformare il futuro della salute pubblica.
Questo accordo non è solo un documento. È un ponte verso un cambiamento profondo, dove gli atenei diventano laboratori viventi di benessere. Berardi lo vede chiaro: intercettare i giovani ora significa seminare prevenzione per generazioni intere, intrecciando salute, ambiente e comunità in un tessuto resiliente.







