Gualtieri e Rocca al vertice della popolarità. Immaginate di passeggiare per le strade di Roma o di attraversare i borghi del Lazio: se si votasse domani, il sindaco Roberto Gualtieri e il presidente della Regione Francesco Rocca otterrebbero la riconferma. Entrambi sfiorano il 52% di gradimento tra i cittadini, con voti da 6 a 10 che riflettono una percezione positiva della qualità della vita. Questo dato, emerso da un’accurata rilevazione sul campo, proietta lo sguardo verso le elezioni politiche del 2027, catturando il polso di una popolazione regionale e romana intervistata tra inizio e metà marzo.
A Roma città, il quadro si delinea con chiarezza. Alla domanda su chi voterebbero oggi, la coalizione di centrosinistra – estesa al Movimento 5 Stelle – raccoglie il 52,4% delle preferenze, contro il 38,4% del centrodestra. Non si tratta di un’elezione amministrativa, ma di un segnale politico forte: la sinistra governa con Gualtieri, escluso però il M5s. Dentro questi blocchi, FdI e Pd viaggiano appaiati, al 26,9% e 26,3% rispettivamente – un equilibrio che, rispetto al 2022, vede Fratelli d’Italia rafforzarsi mentre il Pd tiene il passo.
Forza Italia pesa il 5,5%, superata da Alleanza Verdi Sinistra al 10,2%. Il Movimento 5 Stelle si attesta all’11,1%, in lieve calo dal 14% delle politiche precedenti, mentre la Lega arranca al 3,6% in città (5,5% nel Lazio). Qui spunta la sorpresa: Futuro Nazionale di Roberto Vannacci al 2,8%, alla pari con Italia Viva di Renzi; Azione di Calenda al 2,9%, Noi Moderati al 2,4%, +Europa fanalino di coda al 2%. Ma il vero jolly sono gli indecisi: un 26% che non si riconosce negli schieramenti tradizionali, pari al peso di destra o sinistra, con centristi trasversali fino al 5%.
Fuori dalla capitale, la dinamica si attenua ma non si capovolge. Nella provincia di Roma, la sinistra prevale 49,1% contro 42,5%. Su scala regionale, FdI tocca il 30% e Pd il 21,8%, confermando i trend del 2022 con una crescita più marcata per il partito di Giorgia Meloni. Per un Parlamento italiano, l’affluenza stimata calerebbe al 54%, e il centrodestra vincerebbe 46,6% (FdI 30%, FI 8%, Lega 5,5%, Noi Moderati 3%) sul campo largo al 45,1% (Pd 21,8%, M5s 11,2%, AVS 7,8%, IV 2,4%, +Europa 1,9%). Tradotto: Rocca terrebbe le regionali senza bisogno dei voti di Vannacci, fermi al 2,2%.
Il gradimento degli amministratori sigilla il quadro. Rocca incassa il 64% di giudizi positivi dal centro; Gualtieri, il 67% dai moderati. In un panorama fluido, dove indecisi e centristi danzano tra gli schieramenti, la politica laziale resta un terreno di conquista, non di verdetti definitivi.







