La Commissione Europea ha risposto con fermezza alle provocazioni lanciate dalla Casa Bianca, assicurando che gli interessi dell’Unione saranno protetti senza esitazioni. Tutto è iniziato quando il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha attaccato verbalmente il governo spagnolo, definendolo “terribile” e annunciando la rottura di ogni legame commerciale. “Taglieremo tutti i commerci. Non vogliamo più avere nulla a che fare con la Spagna”, ha dichiarato martedì dalla Casa Bianca, in un contesto già teso per il rifiuto di Madrid di concedere le sue basi militari alle operazioni americane contro l’Iran.
Questa esplosione di rabbia non è arrivata dal nulla. Le relazioni tra Trump e la Spagna erano già fragili, segnate da divergenze sulla spesa per la difesa nella NATO e da una storia di attriti. Eppure, la risposta europea è stata immediata e coesa. Il portavoce adjunct della Commissione, Olof Gill, ha ribadito la solidarietà totale con tutti gli Stati membri: “Attraverso la nostra politica commerciale comune, siamo pronti a intervenire se necessario per salvaguardare gli interessi dell’UE”.
Il vicepresidente della Commissione, Stéphane Séjourné, ha alzato il tiro: qualsiasi minaccia a uno Stato membro è, per definizione, una minaccia all’intera Unione. Parigi si è allineata senza indugi; il presidente Emmanuel Macron ha contattato direttamente il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez per esprimere la solidarietà europea contro queste forme di coercizione economica. Anche leader come Ursula von der Leyen e Antonio Costa hanno offerto il loro appoggio, in un coro unanime che Sánchez ha sintetizzato in un messaggio su X: “No alla guerra. Sì al commercio, alla cooperazione e alla prosperità”.
Presente all’incontro alla Casa Bianca, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha scelto il silenzio iniziale, per poi auspicare di evitare ulteriori escalation. Ma il cuore della questione pulsa nel commercio transatlantico, un pilastro profondamente integrato e vantaggioso per entrambe le sponde dell’Atlantico. “In un momento di disruption globale, preservare questo legame è essenziale”, ha sottolineato Gill. Nonostante l’accordo commerciale UE-USA siglato l’estate scorsa sia ancora congelato – ostacolato da tariffe asimmetriche e da una sentenza della Corte Suprema americana che ha invalidato quelle del 2025 – la Commissione lo considera comunque un’opportunità da non disperdere.
In questo intreccio di diplomazia e interessi economici, l’Europa dimostra la sua forza unitaria. Le minacce di Trump potrebbero scuotere, ma non spezzano un blocco che sa difendere i propri confini commerciali con determinazione e visione lungimirante.







